Cronache di quotidiani abusi ........................ edilizi

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 23:44 Scritto da Claudio Mercoledì 30 Dicembre 2009 18:20

abusi edilizi

30 dic 2009

Il mio vicino si chiama Cixcia. E ha il dono della raffinatezza. Dopo aver posato quintali di cemento abusivo e aver violato decine di sigilli (i carissimi Vigili Urbani avranno migliaia di foto ormai, non una uguale all'altra. Ma si guardano bene dall'intervenire. Dall'intervenire seriamente intendo. Per quello è necessaria una certa dose di buona volontà) ha ben pensato di dare un senso (ultimo?) alla sua opera.
Il mio vicino porta l'illustre cognome Cixcia e come avrete ormai intuito ha il dono della raffinatezza. Voci sussurrano sia un dono ereditario, visto che già suo padre, Cixcia senior, aveva, a suo tempo, mostrato una inconsueta propensione per il Bello.
Oggi ha aggiunto alla sua opera quel tocco di Berlino Est che fa tanto nostalgico-retrò.
Ebbene sì. In cima a quel muro, già famoso presso le migliori facoltà di "Geologia dell'abuso" (insegnamento piuttosto recente ma con buoni proseliti), ha finalmente posto in essere il degno suggello.
Un (bellissimo s'intende) filo spinato, retto da sottili barre metalliche e contornato da quelli che in gergo tecnico vengono chiamati offendicula (ma "cocci di bottiglia", in tal caso, rende meglio l'idea). Il tutto ovviamente molto scenografico e sottilmente (quel tocco di imperfezione di cui solo i Grandi esteti riescono a intuire la necessità), dicevo sottilmente intimidatorio.
Il mio vicino é Cixcia. E spero si evinca con sufficente chiarezza da queste poche righe. Ha il dono della raffinatezza.

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Dicembre 2009 00:01 Scritto da Claudio Mercoledì 22 Luglio 2009 23:14

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Le comari

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Ultimo aggiornamento Martedì 12 Gennaio 2010 22:09 Scritto da Claudio Giovedì 18 Giugno 2009 19:50

Eco

 

Gracchiano, uccellacci funesti!

L'agonia è il loro sollievo.

Ne fiutano, distante, l'odore appiccicoso.

 

Echeggiano algide voci,

bramanti remoti aneliti di vita.

Soffocando ogni passo, ogni gesto

con fitte trame di presagi di morte.

Intingendo le ultime speranze nel putrido

bacile della vergogna.

 

Brandelli di giovani carni, attendono inermi

i vili aguzzini.

Sono segreti strappati,

strillati al mondo,

con impudente arroganza.

   

Earthlings

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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Giugno 2009 20:36 Scritto da Claudio Lunedì 01 Giugno 2009 12:00

hearthlings banner

 

Ci si chiede a volte se l'ignoranza possa di per sè costituire una colpa.
Nel tentativo di giungere ad una risposta può essere d'aiuto distinguere tra due generi di ignoranza. Quella di chi non ha accesso ai mezzi necessari alla conoscenza e quella accidiosa, di chi non indaga pur avendone le possibilità.
Nel caso delle violenze nei confronti degli animali si concretizza spesso una terza evenienza: il rigetto della realtà così come ci si presenta innanzi.
La sensibilità individuale è oggi sufficientemente sviluppata da rendere inaccettabile per molti di noi l'idea di uccidere o torturare un essere vivente. La stessa sensibilità non ci impedisce però di delegare tali riprorevoli efferatezze in altre mani, pur di garantirci cibi saporiti, vestiario alla moda, divertimenti, progresso scientifico.
Sono esattamente questi i moventi dei nostri crimini. Uccidiamo per egoistica convenienza, non per indigenza nè per necessità.
E la futilità degli obiettivi accentua, se possibile, la crudeltà delle azioni.

Affidare ad altri il lavoro sporco non può e non deve sollevarci dalle nostre responsabilità. Come consumatori e destinatari dei prodotti di queste aberranti violenze siamo e dobbiamo sentirci coinvolti. La cortina di fumo che viene innalzata attorno a tali attività è consapevolmente complice del mancato risveglio delle coscienze. Le varie pubblicità che veicolano rassicuranti immagini di mucche che pascolano felici aspettando la macellazione, polli allevati in verdi e pittoresche fattorie, pesci pescati da capitani coraggiosi che sfidano i flutti, non sono altro che l'ipocrita tentativo dell'industria della morte di perpetuarsi, circondandosi di un'accettabile aura di sostenibilità. Dovrebbero essere proprio queste, studiate, manipolazioni della verità a destare in noi rabbia e indignazione. Quello che spesso ottengono è invece la distensione dei nostri già esili sensi di colpa.


Personalmente ritengo la maturazione di una coscienza collettiva, che tenga in primario conto le esistenze degli animali e le esigenze dell'ambiente, un tassello imprescindibile nel progresso della civiltà umana verso il raggiungimento di un equilibrio sostenibile. Una conquista la cui portata non è limitata al conseguimento di una nuova consapevolezza dei diritti degli animali, bensì alla coerenza di fondo di un sistema di valori attualmente equivoco e lacunoso, che rischia di sgretolarsi e collassare come un edificio privato delle sue fondamenta.

Earthlings è principalmente un documentario: il suo stile lapidario, crudo, essenziale mette in ulteriore risalto il dramma della sofferenza e le atroci agonie di esseri innocenti. Ma Earthlings è anche un'istantanea della grettezza dell'animo umano, della sua morbosa capacità di produrre e spettacolarizzare la morte.

Il film può essere gratuitamente scaricato nella sua interezza (o visionato in streaming) all'indirizzo veg-tv.info/Earthlings , ed è corredato da sottotitoli in italiano.
Potete inoltre visitare il sito ufficiale all'indirizzo www.Earthlings.com .

   

Sentimenti

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Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Maggio 2009 22:46 Scritto da Claudio Mercoledì 27 Maggio 2009 11:11

Sentimenti

 

Sentimenti,

nude e sanguinanti trasparenze dell'anima

che squarciano il sipario dell'apparenza

svelando e straziando i nostri più intimi rifugi.


Io violentato,

finalmente libero,

tracotante messo di vanti e vergogne

a lungo atteso, temuto.


Ci consegni alla nostre inquietudini,

nuovamente vincitore,

svanendo, inafferrabile, tra i fumi della lotta.

Noi esausti, angosciati, tremanti

in attesa della fine.


Noi ignari del nostro destino.

   

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