-
Scritto da Claudio Giovedì 21 Gennaio 2010 12:22
Mi hai visto,tra giostre di colori
cullare la malinconia,
rubando attimi
a giorni adusti
cedere una lacrima.
Ho sentito
grovigli di esistenza
celati tra le dita
farsi verità
spegnendosi -lievi- nella memoria
Hai osservato
i miei silenzi
in vaghe increspature
vibrare ancora una volta
e via, sparire nel vuoto
come naufraghi vinti dai flutti.
Proprio mentre ascoltavo i tuoi,
di silenzi, mai così onesti,
strappare le funi tra cui volteggiavo
e lasciarmi adagiare
... ondeggiando ...
-piuma-
al suolo.
Senza titolo
Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2010 19:09 Scritto da Claudio Lunedì 11 Gennaio 2010 18:46

E' l'amore tradito
che biascica le sue ultime scuse.
Inutile e perduto.
Sono le folle estatiche
inneggianti alle mille vittorie
di una guerra infinita.
E' il presente senza tempo,
il futuro senza memoria.
E' un sommesso stormire di pensieri,
uno scrosciare di odii affettati
e rituali esaltazioni.
Il potere cannibale.
Vanitoso e spietato
adulatore della natura umana.
Cronache di quotidiani abusi ........................ edilizi
Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 23:44 Scritto da Claudio Mercoledì 30 Dicembre 2009 18:20

30 dic 2009
Il mio vicino si chiama Cixcia. E ha il dono della raffinatezza. Dopo aver posato quintali di cemento abusivo e aver violato decine di sigilli (i carissimi Vigili Urbani avranno migliaia di foto ormai, non una uguale all'altra. Ma si guardano bene dall'intervenire. Dall'intervenire seriamente intendo. Per quello è necessaria una certa dose di buona volontà) ha ben pensato di dare un senso (ultimo?) alla sua opera.
Il mio vicino porta l'illustre cognome Cixcia e come avrete ormai intuito ha il dono della raffinatezza. Voci sussurrano sia un dono ereditario, visto che già suo padre, Cixcia senior, aveva, a suo tempo, mostrato una inconsueta propensione per il Bello.
Oggi ha aggiunto alla sua opera quel tocco di Berlino Est che fa tanto nostalgico-retrò.
Ebbene sì. In cima a quel muro, già famoso presso le migliori facoltà di "Geologia dell'abuso" (insegnamento piuttosto recente ma con buoni proseliti), ha finalmente posto in essere il degno suggello.
Un (bellissimo s'intende) filo spinato, retto da sottili barre metalliche e contornato da quelli che in gergo tecnico vengono chiamati offendicula (ma "cocci di bottiglia", in tal caso, rende meglio l'idea). Il tutto ovviamente molto scenografico e sottilmente (quel tocco di imperfezione di cui solo i Grandi esteti riescono a intuire la necessità), dicevo sottilmente intimidatorio.
Il mio vicino é Cixcia. E spero si evinca con sufficente chiarezza da queste poche righe. Ha il dono della raffinatezza.
Visita Galleria
Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Dicembre 2009 00:01 Scritto da Claudio Mercoledì 22 Luglio 2009 23:14
Comandi da tastiera:
W= avanti
S= indietro
A= sinistra
D = destra
Frecce direzionali per ruotare la visuale
Click del mouse sui quadri per visualizzarne le informazioni
----------------
Necessario Java6 aggiornato (versione più recente)
PS: se non parte / fa schifo / é lenta / qualsiasi altra amenità. PAZIENZA!
Le comari
Ultimo aggiornamento Martedì 12 Gennaio 2010 22:09 Scritto da Claudio Giovedì 18 Giugno 2009 19:50

Gracchiano, uccellacci funesti!
L'agonia è il loro sollievo.
Ne fiutano, distante, l'odore appiccicoso.
Echeggiano algide voci,
bramanti remoti aneliti di vita.
Soffocando ogni passo, ogni gesto
con fitte trame di presagi di morte.
Intingendo le ultime speranze nel putrido
bacile della vergogna.
Brandelli di giovani carni, attendono inermi
i vili aguzzini.
Sono segreti strappati,
strillati al mondo,
con impudente arroganza.
Altri Articoli...
Pagina 2 di 4
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>SEO by AceSEF





