Il discorso di Obama al Cairo

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riflessioni,pensieri e parole del presidente Obama al Cairo

Il discorso che Obama ha pronuciato al Cairo si è distinto per equilibrio, pacatezza dei toni, apertura delle posizioni. Il filo conduttore che sostiene le argomentazioni del presidente americano è quello dei diritti fondamentali dell'uomo. Fa leva sul condiviso diritto alla vita, sul rifiuto delle sofferenze, sull'aspirazione alla libertà e alla felicità che accomunano non solo il genere umano, ma ogni essere vivente.

Le problematiche affrontate spaziano dagli estremismi religiosi e dalla lotta contro il terrorismo al diritto di ogni nazione alla sua sovranità, dalla questione palestinese ai diritti delle donne, dalle guerre in Iraq e Afghanistan alla proliferazione del nucleare sino alle opportunità di sviluppo e alla sostenibilità ambientale. Qui disponibile il testo integrale in italiano e in inglese.


Obama ha proposto un'interpretazione degli scontri e delle tensioni tra la civiltà islamica e quella occidentale, come conseguenza di scelte errate e disparità nelle condizioni economiche e sociali, legate a particolari contingenze storiche, piuttosto che frutto di assolutistiche inconciliabilità tra  principi morali e dogmi religiosi. Ha ribadito questo concetto sottolineando di volta in volta i numerosi esempi di convivenza pacifica tra cristiani e musulmani, indicando le radici comuni della loro storia e rimarcando il prezioso contributo che tutti i popoli (e in particolare quello islamico) hanno apportato allo sviluppo delle scienze, della cultura, della società.
Lo stesso ruolo internazionale dell'America è stato confinato a una dimensione meno prominente e invadente rispetto al recente passato, e più rispettosa dell'altrui libertà, puntando sull'autorevolezza dei principi e delle idee piuttosto che sull'autorità delle armi.
Obama ha più volte ammesso gli errori commessi dalla sua nazione. Dalla scelta di dichiarare guerra all'Iraq, alla questione iraniana, allo sfruttamento dei territori medio orientali ai fini dell'estrazione del petrolio, alle torture perpetrate dai soldati americani nei territori di guerra e all'interno degli stessi confini nazionali.

In ognuno dei sette punti considerati è apparsa chiara la spinta verso la collaborazione e il dialogo con i popoli musulmani, al pari dell'intransigente fermezza nella difesa dei diritti umani, della libertà individuale, nel mondo e negli Stati Uniti. Il nuovo profilo che Obama ha voluto tracciare è quello di una nazione molto più vicina ai principi dei suoi Padri Fondatori. Non a caso si è servito delle parole di Thomas Jefferson: "Io auspico che la nostra saggezza cresca in misura proporzionale alla nostra potenza e ci insegni che quanto meno faremo ricorso alla potenza tanto più saggi saremo".

Apprezzabili anche le riflessioni sulle opportunità di sviluppo economico del Medio oriente. Obama ha voluto discostarsi dall'associazione paesi arabi - petrolio, ponendo invece l'attenzione sulla qualità dell'istruzione e su un generale sviluppo culturale e delle competenze individuali. Sviluppo che possa auspicabilemente portare al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni islamiche, contestualmente emancipandole dalla dipendenza dagli interventi (e dalle speculazioni) esterni. Ha inoltre sostenuto la necessità di un progresso sostenibile in armonia con l'ambiente e il territorio riferendosi esplicitamente allo sfruttamento, tuttora in corso, dei giacimenti di greggio.

Se le storiche parole pronunciate dal presidente degli Stati Uniti avranno un seguito nelle azioni intraprese, le rivendicazioni dell'Islam saranno costrette a cedere di fronte all'evidenza di una nuova disponibilità. Quello che Obama ha chiesto è la fine della violenza e del terrorismo e il rispetto dei fondamentali diritti e valori umani. Quello che ha offerto è la cessazione dello sfruttamento dei territori, dell'ambiente e delle popolazioni arabe, il rispetto delle loro posizioni religiose e politiche, il riconoscimento della loro sovranità.
E, soprattutto, la determinazione e l'impegno di sostenere i propositi di cambiamento con la coerenza e la trasparenza della propria condotta.


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