Le comari

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Eco

 

Gracchiano, uccellacci funesti!

L'agonia è il loro sollievo.

Ne fiutano, distante, l'odore appiccicoso.

 

Echeggiano algide voci,

bramanti remoti aneliti di vita.

Soffocando ogni passo, ogni gesto

con fitte trame di presagi di morte.

Intingendo le ultime speranze nel putrido

bacile della vergogna.

 

Brandelli di giovani carni, attendono inermi

i vili aguzzini.

Sono segreti strappati,

strillati al mondo,

con impudente arroganza.

Commenti  

 
0 #1 Jane 2009-07-07 12:20 E' molto tempo che non andavo nel mio spazio blogger…ho trovato il tuo commento e anche se è passato molto,volevo ringraziarti perchè mi ha fatto molto piacere e mi ha sentitamente fatto piacere averti trasmesso le emozioni dei miei viaggi…
un bacio
e grazie
Citazione
 

Aggiungi commento



SEO by AceSEF
Notizie
Autenticazione



Esempio sondaggio