Le comari

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Eco

 

Gracchiano, uccellacci funesti!

L'agonia è il loro sollievo.

Ne fiutano, distante, l'odore appiccicoso.

 

Echeggiano algide voci,

bramanti remoti aneliti di vita.

Soffocando ogni passo, ogni gesto

con fitte trame di presagi di morte.

Intingendo le ultime speranze nel putrido

bacile della vergogna.

 

Brandelli di giovani carni, attendono inermi

i vili aguzzini.

Sono segreti strappati,

strillati al mondo,

con impudente arroganza.


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